Tag

, , , , , , ,

Sono una farfalla di piombo, lo sarò sempre, anche con i miei 23 kg in meno dall’ultimo post.

Sono una “Forrest Gump” in versione femminile. Un giorno mi sono alzata e mi sono detta: – oggi cammino – e da quel giorno, ogni giorno salvo un paio di occasioni, mi alzo e cammino. Ho completamente cambiato modo di mangiare e di pensare, a me, sorrido al mondo, sguazzo nelle pozzanghere, mi ficco sotto le grondaie quando piove, scatto mille identiche foto allo stesso ramo gocciolante, dico qualche no in più, ho un amico che mi conosce più di quanto mi conosca io eppure mi sento la persona più sola del mondo e non so perchè.

La stima nei miei confronti cresce ma io mi sento a metà strada fra la gioia e la dannazione. Non sono un angelo, non sono un demone, non so cosa sono. A volte sorrido come un’ebete guardando un filo d’erba e un attimo dopo vorrei prendere a pugni il mondo.

Sono una donna di quasi 48 anni e mi sento una ragazzina di  25, non riesco a calibrarmi, non riesco a decodificarmi e se voi potete, fatelo, se ci siete passati, se capite cosa voglio dire spiegatemelo perchè io arranco, mi aggrappo a mille sogni e poi scivolo in un pozzo nero e di infinita profondità.

Volo e precipito a distanza di pochi istanti, sono felice e poco dopo vorrei distruggere tutto.

E’ l’età? Qualcuno me lo dica, per favore.

Sto impazzendo? Forse sto andando oppure sto tornando, credo la seconda ipotesi. Mi ero persa e sto rientrando in quel marasma che la mia mente è sempre stata e che io avevo confinato nella normalità, perchè così pensavo di stare bene, perchè così pensavo di stare meglio. Non sono stata bene e neppure meglio, non sono stata per niente, non c’ero, sopravvivevo e lo sapevo, me ne rendevo anche conto ma cercavo in ogni modo di soffocarmi, di tenermi legata, frenata, zitta, quieta. Non funziona a lungo, sappiatelo nel caso in cui aveste pensato di percorrere questo genere di strada nella vita.

Alla fin fine paga soltanto essere se stessi, pienamente, non a pezzi, non a momenti. Non ci si può adattare per sempre alla corazza, prima o poi si incrina e in seguito cede, quando meno te lo aspetti.

Un rigurgito di gioventù non vissuta? Non mi pare sia questo il problema. Un rigurgito di vita non vissuta, ecco, questo pensiero mi calza di più.

Continuo a camminare, continuo a cercare di districare il nodo dei pensieri che ho io stessa aggrovigliato in questi ultimi anni. Non so se ce la faccio ad arrivare al capo del filo, ma ci provo.

E’ un casino, davvero, ci sto benissimo in questo caos e un attimo dopo mi sembra di cadere da una nuvola direttamente all’inferno, senza passare per alcuna anticamera.

Sono una farfalla di piombo, lo sono sempre stata, posso alleggerire il corpo ma ho un’anima sempre troppo pesante.

Annunci