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Non ti riconoscevo più, ieri, sul campo, non ti trovavo. Il bambino che correva scomposto agitando le braccia confusamente e ancor più confusamente le gambe non c’è più. Non ho visto il bambino timoroso di rubare palla o quello che a volte si fermava sul campo e arrotolava i capelli in attesa di chissà che cosa.

Non c’è più, quel bambino. Me ne sono resa conto ieri sera, perchè eri li e non ti riconoscevo, mi sembravi troppo grande per essere tu, con la schiena dritta ed il corpo sempre in movimento.

Sei migliorato tanto nelle ultime partite ma ieri sera sera mi sono resa conto che non è questo che mi ha sorpresa ma il tuo cambiamento totale: sei cresciuto, tanto, in pochi giorni e non parlo di altezza, non parlo di età, parlo di quello che sento io, di un modo di vederti che è cambiato quasi improvvisamente, che adesso deve adeguarsi a quello che sei tu, ora. Sono felice e al tempo stesso mi viene voglia di piangere. Stai crescendo, stai maturando, diventerai un uomo prima che io me ne renda del tutto conto e sarà sempre più difficile abbracciarti, coccolarti e accarezzarti i capelli come piace tanto a te. Sarà più difficile parlarci, lo è già ora ma se non ci arrendiamo ce la faremo a capirci, arrabbiandoci, gridando, stando in silenzio per ore e poi chiedendoci scusa come facciamo spesso.

Non ti riconoscevo più perchè non volevo, perchè speravo di avere per sempre il mio piccolino ma poi ti ho trovato perchè puoi diventare un uomo ma resterai sempre il mio bambino.

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