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Non so cosa voglio ma quel che più conta è che non so cosa volete voi. Ho sempre sbagliato tutto cercando qualcuno che mi sapesse scandagliare, che mi sapesse trovare e dare un contorno, una forma o almeno un colore, un suono, una parola.

Mi chiedo sempre dove ho sbagliato e dove ancora continuo a sbagliare perchè non potete essere voi, devo essere io e io soltanto. Io vi aspetto ma dovrei venirvi incontro, io vi guardo ma dovrei osservarvi meglio e capirvi di più. Io dovrei mettere in conto che vagabondando fra vite diverse ho perso molto in ogni posto dove mi sono fermata mentre voi non non avete lasciato nulla in alcun posto perchè avete fatto pochi passi per diventare grandi.

Non riesco ad entrare in quel cerchio chiuso da una linea troppo spessa e troppo nera per me. Vorrei distruggerla e non riesco nemmeno a calpestarla perchè in fondo la rispetto e cerco di capirvi. Probabilmente i miei argomenti sono noiosi, probabilmente i vostri sono troppo lontani dal mio piccolo modo di vedere il mondo perchè, non si può non ammetterlo, in un certo senso siete uno scalino sopra di me e mi guardate dall’altro delle vostre giornate piene. Non è una questione di sminuirsi o sentirsi inferiori; è proprio un dato di fatto che voi abbiate parecchi pezzi di carta da sventolare, parecchie responsabilità da far pesare ai comuni mortali e che possiate guardare il mondo dalle terrazze delle camere d’albergo invece che sbirciare dalle finestre delle pensioni.

Però, forse, a voi manca qualcosa che io ho in abbondanza: il tempo con i figli, i vostri sballottati fra i parenti ed i miei accoccolati sul divano a guardare un film mentre ci coccoliamo dopo aver fatto i compiti.  Mi dite che così conquistano presto la loro indipendenza e che non si può fare in altro modo e io che in altro modo faccio mi chiedo se abbiate ragione voi ancora una volta o se ne abbia più io. Mi chiedo se sia meglio avere le tasche piene e la casa vuota o il contrario. Mi chiedo se avete ragione voi ad aver scelto di essere voi stessi la vostra priorità o se sia più umano mettersi al servizio degli altri. Forse io ho scelto la via più facile, quella che mi permetteva di nascondermi meglio oppure l’ho scelta perchè i figli sono responsabilità di chi li mette al mondo anche se un giorno giustamente se ne andranno. Forse voi avete scelto la via più difficile cercando di mantenere la vostra indipendenza oppure quella più facile demandando ad altri i vostri compiti familiari.

Continuo a farmi domande e a non avere risposte perchè se le domande continuo a farle allo specchio, a meno che io non sia la strega di Biancaneve sarà difficile che lo specchio risponda!

solitudine-opera

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