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Basta, sono veramente alla frutta (che poi dicono non faccia molto bene mangiata a fine pasto). Mi sono veramente stancata di tutta questa intolleranza, di tutta questa assurda guerra dei colori e delle razze, delle religioni, delle idee. Siamo diventati allergici a tutto e a tutti. Se non sei autoctono sei da tenere alla larga, se non sei etero sei da tenere alla larga, se sei comunista mangiabambini sei da tenere alla larga e se sei scaldapoltrone di destra anche (e anche di centro e di sopra e di sotto).

A tutti quei padri che, dalle mie parti, ripetono alle figlie: – se mi porti a casa un nero vi ammazzo tutti e due – vorrei fosse chiaro che la frase giusta dovrebbe essere :- spero che un giorno tu ti innamori e sia felice con la persona che ami -.

E agli altri che invece dicono ai figli: – magari delinquente ma non finocchio: – vorrei fosse chiaro che la frase giusta è la stessa di prima.

Ma che mondo schifoso è?

Sono veramente stanca di quelli che giudicano e soprattutto di quelli che giudicano facendo di tutta l’erba un fascio.

Le persone non sono la razza eletta se sono bianche e destinate alla schiavitù, all’annientamento o alla segregazione se sono nere o rosse o gialle.

Le persone non sono cattive se sono mussulmane e buone se sono cristiane. (basta rileggersi la storia delle varie colonizzazioni, Americhe, Africa… proprio un buon esempio di cristianità sterminare intere popolazioni…si si…).

Le persone possono essere tutte queste cose e una sola o nessuna. Il mondo è bello perchè è vario, la bellezza dell’integrazione è nello scambio culturale, nella diversità c’è il confronto.

Certo, non metto in dubbio che insieme ai buoni ci siano sempre anche i cattivi, sia fra i “locali” che fra i nuovi arrivi.

Le leggi sono indubbiamente sbagliate e vanno corrette in qualche modo, non so quale sia quello giusto, non è il mio compito legiferare. Il mio compito, il nostro compito è condannare chi sbaglia, chiunque sia e da dovunque provenga e aiutare chi fugge dagli orrori di guerre senza fine, chi non ha più prospettive per se ma soprattutto per i propri figli.

Non so come si può fare, ma so che non si può giudicare guardando dall’alto senza pensare che potrebbe accadere anche a noi di dover lasciare tutto e partire alla cieca, senza una meta, per sopravvivere e far vivere i nostri figli.

Potrebbe accadere anche a noi di avere dei figli che non sono come li abbiamo sempre immaginati ma, ricordiamocelo, non sono una nostra proprietà, non li possiamo ammaestrare ad essere diversi da quello che sentono di essere.

La giornata della memoria è ogni giorno, in ogni istante, in ogni colore di pelle e in ogni religione.

Immagine

 © Oliviero Toscani – Razzismo

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